Vetri delle finestre: sono tutti uguali?

Quando scegliamo una finestra per la nostra nuova casa o per ristrutturare quella che abbiamo già, ci troviamo a decidere tra i materiali della struttura per capire se sia il legno, l’acciaio o il pvc a fare al caso nostro…ma quante volte ci soffermiamo a pensare in maniera davvero approfondita al vetro? Anche in questo caso, come ripetiamo spesso, è importante parlarne con noi tecnici, per scoprire e prendere nota di tutte le differenti possibilità.

Vetri per le finestre: sono tutti trasparenti allo stesso modo?

Innanzitutto scopriamo che il vetro ha due caratteristiche molto importanti: trasparenza e colore.  La “trasmittanza luminosa” misura quanta luce riesce ad entrare attraversando il vetro: anche il vetro più trasparente del mondo non potrà fare entrare il 100% della luce ma solo una parte. Questo valore è fondamentale e in genere deve essere il più alto possibile, anche quando è presente una schermatura solare o un oscuramento.


Tre tipologie di “impasto” per i vetri

Trasarente, extrachiaro e mid-iron: sono queste le tre tipologie di vetro che possono essere utlizzate: scopriamole nel dettaglio:
•    Trasparente (vetro float standard): è il più comun e più usato, non è veramente trasparente perché ha un colore verdognolo, più aumenti lo spessore più l’effetto verdognolo aumenta.
•    Extrachiaro (o low iron): è un vetro al quale sono state tolte le impurità ferrose e rimane completamente neutro come colorazione e sarebbe giusto chiamarlo trasparente, perché è veramente trasparente.
•    Mid-Iron: è una via di mezzo tra un vetro trasparente e un extrachiaro, non molto utilizzato a dire il vero.
Il vetro extrachiaro risulta più costoso rispetto al vetro trasparente e per questo spesso è più utilizzato il secondo.

L’importanza della resa dei colori

La scelta del vetro è fondamentale anche per la resa dei colori. Un valore di 100% significa che sto vedendo esattamente gli stessi colori, un valore di 80% significa che avrò colori molto falsati. In una casa una resa cromatica bassa rende vivere lì poco comodo, perché occhi e cervello soffrono di una pessima resa dei colori e possiamo avere mal testa e diventare meno efficienti.
Un buon valore per la resa dei colori è comunque sopra il 95%.
Resta fondamentale lasciarvi consigliare da esperti nel momento della scelta: e noi siamo qui per aiutarvi!