Sempre più clienti sono attenti al tema dell’ambiente, che in questi anni è diventato cruciale e ci chiedono informazioni sul tema del riciclo del serramenti in PVC. Che fine fa questo materiale quando decidiamo di rimodernare le nostre finestre?
Riciclo del PVC: sfridi e serramenti
Il riciclo di questo materiale parte già dal ciclo di produzione. Gli scarti, detti sfridi, possono infatti essere reimpiegati all’interno dello stesso ciclo e non vanno in discarica. Se invece parliamo di finestra vera e propria, il telaio deve essere raccolto, selezionato e pulito, per poi essere triturato, macinato, polverizzato e sottoposto a setacciatura. La polvere ottenuta, miscelata ad additivi e resine potrà poi diventare nuovi profili. Per quanto riguarda gli scarti della posa in opera, possono essere raccolti e riutilizzati al pari di quelli che provengono dal taglio e dalla saldatura. Oltre al pvc sottolineiamo come anche i vari materiali che compongono la finestra possano essere separati e riciclati.
Riciclo PVC: i numeri in Europa e in Italia
Sono più di 600 le tonnellate di pvc che si riciclano in Europa ogni anno e un progetto è partito anche in Italia, legato proprio al miglioramento del processo di riciclo delle finestre in pvc: l’obiettivo che ci si prefigge è quello di individuare la quantità di pvc che nel nostro Paese può essere riciclato, in modo che si possa identificare un modello di collettamento al fine di migliorare le performance in questo ambito. Purtroppo il quadro normativo è molto complesso e visto che il riciclo è effettuato in genere da aziende micro e piccole, una semplificazione delle regole consentirebbe un balzo in avanti dei volumi del materiale riciclato.
