Se avete deciso di sostituire le vecchie finestre di casa, sappiate che potete accedere all’Ecobonus per le detrazioni al 50% sui lavori di ristrutturazione. Infatti dal punto di vista termico e quindi del consumo, gli infissi costituiscono un punto debole della vostra casa: grazie a questa considerazione godono degli incentivi dell’Agenzia delle Entrate.
Ecobonus: quando è ammesso?
La detrazione definita “Ecobonus” è ammessa per immobili già esistente (non importa la categoria catastale quindi possono essere case, laboratori, negozi) ma devono essere dotati di impianti di riscaldamento. In pratica l’Ecobonus è ammesso solo per i serramenti che vanno a delimitare un volume riscaldato. Non sono ammesse richieste di Ecobonus ad esempio per cambiare la basculante del garage, visto che si tratta di uno spazio non riscaldato.
Ci sono quindi poche regole e molto semplici:
-Edifici già esistenti (ed in regola col pagamento dei tributi);
-Immobili dotati di Impianti termici;
-L’intervento deve essere sostituzione di elementi già esistenti (non sono ammessi nuovi fori di finestre);
-L’infisso deve delimitare un volume riscaldato;
-I valori di trasmittanza termica devono essere come in indicato qui:
Zona climatica A: ≤ 2,60 W/m2*K
Zona climatica B: ≤ 2,60 W/m2*K
Zona climatica C: ≤ 1,75 W/m2*K
Zona climatica D: ≤ 1,67 W/m2*K
Zona climatica E: ≤ 1,30 W/m2*K
Zona climatica F: ≤ 1,00 W/m2*K
Ecobonus: valori tecnici
L’Ecobonus presenta però dei “limiti anche economici”: e il valore massimo de serramenti che potete andare a sostituire è di 60 mila euro, a cui si aggiunge l’ulteriore paletto messo nel 2020 con alcuni massimali di spesa, che vanno da 550 a 750 euro al mq.
In pratica se dovete sostituire di infissi di un appartamento di 70 mq secondo la legge potrete avere diritto all’Ecobonus se la spesa è tra un massimo di 38500 e di 52500 euro totali, in base alla zona climatica in cui si trova la vostra casa.
Quello che invece non ha un tetto massimo di spesa sono gli accessori e i materiali per l’installazione e la posa in opera, che sono incentivabili al 50% di spesa senza tetti massimi.
Potrete recuperare la cifra finale a cui avete diritto o con lo sconto immediato in fattura oppure con 10 rate annuali di uguale importo, fino ad totale rimborso.
